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23 mag 2016 - 23 mag 2016

HO SBAGLIATO DOTTORE ! Linguaggio e consapevolezza, dalla diagnosi alla riabilitazione

Responsabile Scientifico: Dott.ssa Silvia Pozzi

I disturbi della consapevolezza stanno ricevendo un’attenzione crescente sia nell’ambito clinico che in quello della ricerca. Ciò è dovuto ad una sempre più chiara presa di coscienza del ruolo da essi giocato nella riabilitazione e nella compliance al trattamento. Infatti, un disconoscimento da parte del paziente del proprio deficit, sia esso motorio, sensoriale, cognitivo o affettivo, può compromettere in modo significativo i risultati del il percorso riabilitativo.

Attualmente molti autori concordano nel considerare l’anosognosia non un disordine unitario, bensì un fenomeno eterogeneo che può assumere diverse manifestazioni nello stesso paziente nel corso del tempo (Cocchini et al., 2002; Marcel et al., 2004; Vuilleumier, 2004; Davies et al., 2005) e i risultati di molte ricerche sono concordi nel ritenere l’anosognosia un fenomeno multifattoriale (McGlynn e Schacter, 1989; McGlynn e Kaszniak, 1991; Cocchini et al., 2002; Marcel et al., 2004; Vulleumier, 2004; Davies et al., 2005; Orfei et al., 2007; Spalletta et al.,2007).

In ambito clinico è possibile osservare atteggiamenti che suggeriscono l’esistenza di una dissociazione tra comportamenti verbali e non verbali nelle manifestazioni di anosognosia, tuttavia l’attenzione della maggior parte delle ricerche si è diretta sistematicamente verso un’indagine delle forme di consapevolezza “esplicita”, principalmente valutate attraverso compiti meta-cognitivi.

Il corso si prefigge di approfondire lo studio del rapporto tra linguaggio e consapevolezza, ponendo particolare attenzione alla complessità della presa in carico, della valutazione e del trattamento riabilitativo del paziente anosognosico, sia in età evolutiva che in età adulta. 

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